Th'Skrang

Quarta delle Sette Stirpi originarie, detta anche stirpe degli Uomini Lucertola o Uomini Serpente, ebbe come patrona Rhyth, somma sacerdotessa dell'Aria, ebbe come talismano il Piatto e come virtù l'entusiasmo; come contrappasso per aver perduto la propria guida, nel corso delle Ere gli Th'Skrang sprofondarono sempre più nella noia e nella disillusione

descrizione generale

aspetto fisico

Gli Th'Skrang sono più che altro delle grosse lucertole antropomorfe, alte dai 150 ai 210 cm e con un peso forma tra i 60 e i 140 kg. Il colore della loro pelle squamata varia dal marrone bruno al nero e dal verde chiaro al verde muschio, talvolta anche molto scuro. Tutti gli Th'skrang sono dotati di ottima muscolatura, discreta potenza ed eccezionale agilità.

La loro pelle, dura e squamosa, è piuttosto resistente, specie al calore (mentre è più sensibile al freddo); il loro becco osseo, duro e affilato, è mosso da muscoli estremamente sviluppati, cosa che lo rende un'arma micidiale. Inoltre, possiedono artigli affilati e una coda lunga poco più delle gambe. La dentatura è quella dei carnivori, anche se nel tempo l'alimentazione degli Th'Skrang si è ampliata con frutta, verdura e pesce. Solo gli Th'Skrang più eccentrici si nutrono di uova, comunque.

I sensi degli Th'Skrang non sono, a parte l'olfatto - per il quale si aiutano «assaggiando» l'aria con la lingua, particolarmente acuti; soprattutto vista e tatto sono di parecchio sotto la media umana. Sono numerosissimi tra loro quelli che sviluppano in vecchiaia un'accentuatissima miopia; ed infatti sono stati il primo popolo presso il quale si abbia avuta notizia di una… fabbrica di occhiali.

Gli occhi degli Th'Skrang sono tagliati verticalmente, come quelli dei gatti o dei serpenti; il colore è solitamente bruno, giallo oro o azzurro. Raramente grigio, e solo in epoche passate verde. Oltre alle palpebre, una membrana li protegge da polvere, vento, eccetera.

L'appartenenza degli Th'Skrang alla famiglia dei rettili è evidente nella loro necessità  di stare periodicamente al sole - sono esseri a sangue freddo - e nella capacità che hanno di rimarginare le ferite e di rigenerare perfino gli arti amputati.

Gli Th'Skrang possiedono una sorta di «cresta» sul capo, dai colori variegati e dalle fogge stravaganti, che ne indica univocamente l'appartenenza ad una «famiglia» o «tribù». Questa cresta cresce nella prima adolescenza e arriva alla propria forma definitiva attorno ai vent'anni; dopodiché non si modifica più e, se tagliata o danneggiata, non ricresce.

Gli Th'Skrang sono sessuati e si riproducono normalmente per fecondazione della femmina da parte del maschio. L'apparato genitale ricorda quello umano, ma non sono mai stati tentati incroci. La femmina fecondata depone un numero di uova variabile tra dieci e trenta, ma di solito non più di quattro o cinque cuccioli superano il primo mese di vita, e non più di tre o quattro diventano adulti.

tratti caratteriali

Gli Th'Skrang sono un grande popolo, e presentano molte divisioni interne che influenzano grandemente il carattere degli individui. In ogni caso, tutti gli Th'Skrang sono assai orgogliosi delle proprie origini e nutrono nei confronti delle altre razze un certo senso di superiorità, a volte celato e a volte manifesto o addirittura ostentato.

Gli Th'Skrang sono enormemente affascinati dal passato sia collettivo che individuale e familiare. Coltivano miti e leggende assieme ad una maniacale tradizione storiografica, il che li rende il popolo con la memoria storica più vasta e dettagliata del mondo di Extremum. D'altra parte l'araldica è una delle scienze più rispettate nel Thanato in quanto soddisfa il gusto innato degli Th'Skrang per le genealogie e le ascendenze. Non di rado gli Th'Skrang divengono grandi studiosi, soprattutto nelle scienze che richiedono lo studio del passato; per contro difficilmente gli Th'Skrang amano occuparsi di ricerca e esplorazione.

Anche se molti Th'Skrang possono apparire a prima vista sereni e tranquilli, quasi serafici nel loro modo annoiato e lento di vivere le cose, il fuoco della battaglia non li abbandona mai. Combattenti di natura, gli Th'Skrang si risvegliano in maniera fulminea e spesso inaspettata non appena percepiscono il richiamo della lotta, obbedendo a un antico istinto ancestrale. Tuttavia, quando non sono in guerra, appaiono imperturbabili e distaccati, levigati e freddi come la superfice di un lago montano in un pomeriggio senza vento. La loro lunga vita li porta ad annoiarsi ben presto di tutto, e chi non sceglie la strada della paziente sopportazione sprofonda nel vizio; facilmente gli Th'Skrang dimostrano di possedere le più stravaganti perversioni e le brame più fantasiose.

cultura

infanzia

La vita degli Th'Skrang inizia con una prova terribile che si ripete immutata di generazione in generazione fin da quando gli Th'Skrang conservano memoria del proprio passato. Quando è il momento di deporre le uova, le femmine Th'Skrang lo fanno in gran numero all'interno di apposite arene consacrate. Qui, sotto lo sguardo attento e impassibile dei sacerdoti, le uova si schiudono e i piccoli iniziano a lottare fra di loro all'ultimo sangue, sterminandosi a vicenda finché un pugno di sopravvissuti, i più forti, decisi, spietati, troppo esausti per combattere ancora rimane in piedi fra i cadaveri dei fratelli. Ogni gruppo di sopravvissuti (da poche decine a qualche centinaio di individui) forma un gruppo di fratelli di sangue (Kh'Watha) che rimarrà legato per tutta la vita da un vincolo che a volte è più forte persino dei legami familiari. Quando gli Th'Skrang raggiungono l'età per prendere le armi, ognuno di questi Kh'Watha diviene un battaglione al comando degli individui più nobili, forti e carismatici del gruppo. Si può facilmente immaginare dunque quanto difficilmente le formazioni Th'Skrang possano essere messe in fuga o in disordine sul campo di battaglia, visto che ogni guerriero combatte con il conforto e la responsabilità dei propri fratelli di sangue al fianco.

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ambientazione_classica/razze/th_skrang/start.txt · Ultima modifica: 2015/09/28 10:32 (modifica esterna)
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